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Commemorato l'assassinio dei partigiani

Pubblicato il 20 aprile 2026 • Comune

“Qui Vivono per sempre
Gli occhi che furono chiusi alla luce
Perché tutti Li avessero aperti
Per sempre Alla luce” (Giuseppe Ungaretti)

È con emozione e senso di responsabilità che porto, ancora una volta, il saluto della comunità di Capralba in questa occasione di commemorazione promossa dall’ANPI di Caravaggio.

Nella notte tra il 13 e il 14 marzo 1945, a poche settimane dalla Liberazione dal nazifascismo, il nostro territorio fu segnato da un episodio di violenza che ancora oggi parla alle nostre coscienze: l’uccisione di quattro giovani partigiani.

Quattro uomini che non scelsero la via più facile, ma quella giusta.

A loro va oggi il nostro pensiero più commosso.

Ricordare quei fatti, rimasti a lungo poco noti — tanto che anche le cronache della Resistenza vi dedicarono poche righe — non è soltanto un dovere verso la storia, è un atto di giustizia. È restituire voce a chi ha pagato il prezzo più alto perché altri potessero vivere liberi.

Carlo Baruffi, Annunzio Grassi, Francesco Pala e Giovanni Perego non si sacrificarono solo per il loro tempo, ma anche per il nostro: per consegnarci un Paese fondato sulla dignità, sulla democrazia e sulla pace. Valori che non sono astratti, ma scritti nella nostra Costituzione antifascista e, soprattutto, nella responsabilità quotidiana di ciascuno di noi.

La loro scelta — stare da una parte precisa, senza ambiguità — continua a interrogarci. Ci chiede di non essere indifferenti. Ci chiede di riconoscere quando quei valori vengono messi in discussione. difendendoli, ogni giorno, anche nei gesti più semplici.

La memoria condivisa tra le comunità d iCapralba e Caravaggio è qualcosa di più di una ricorrenza: è un legame vivo, che ci unisce e che rafforza il nostro senso di appartenenza. Essere qui oggi significa rinnovare un patto: non lasciare che questa storia scivoli nell’oblio o diventi solo una formalità.

Alle nuove generazioni vogliamo dire con chiarezza: questa memoria vi riguarda. Non è un racconto lontano, ma una bussola, perché la libertà non è mai conquistata una volta per tutte: va custodita per evitare che vada persa.

A nome della comunità di Capralba, rinnovo il nostro impegno a mantenere viva la memoria di Carlo, Annunzio, Francesco e Giovanni, e di tutti coloro che hanno lottato per la Liberazione, e a onorarla non solo con le parole, ma con scelte coerenti, ogni giorno. Grazie a tutti voi per questo momento di raccoglimento e di condivisione.

Viva la memoria. Viva la libertà. Viva la Repubblica.

Damiano Cattaneo